Divulgazione del 3 novembre 2026
Descrizione
I servizi crittografici AIS usavano chiavi, IV e parametri di derivazione fissi o prevedibili. Alcuni percorsi applicavano trasformazioni reversibili a password e dati clinici. La protezione dipendeva quindi anche da costanti e informazioni disponibili nel software o nell’ambiente locale.
Componenti interessati
Infantia, Profim, Phronesis e Venere: servizi crittografici condivisi e protezione dei dati nei percorsi selezionati.
- Servizi crittografici AIS e wrapper nativi.
- Protezione dei payload tra componenti e dei campi applicativi.
- Derivazione delle chiavi e parametri dei connettori distribuiti.
Causa della vulnerabilità
La presenza di costanti nel client comprometteva la separazione tra il dato e il materiale che lo proteggeva. Riuso di chiavi e IV, salt nulli e derivazioni da identificatori leggibili riducevano l’indipendenza della protezione dal software e dall’ambiente disponibile a chi lo analizzava.
Analisi tecnica
Cifratura deterministica dei payload
I percorsi di interscambio usavano cifratura AES/Rijndael con parametri fissi; alcuni impiegavano una derivazione a salt nullo. A parità di chiave, IV e testo, il risultato era ripetibile.
Chi avesse avuto i parametri distribuiti avrebbe potuto riprodurre la trasformazione. L’uguaglianza dei cifrati avrebbe inoltre potuto rivelare ripetizioni dei dati o dei loro prefissi secondo lo schema adottato.
Trasformazioni reversibili di segreti e dati clinici
Il wrapper nativo usava una trasformazione reversibile governata da costanti incorporate. Il meccanismo proteggeva password e, in alcuni connettori, campi clinici o prescrittivi. Il componente conteneva gli elementi necessari a riprodurlo.
Il possesso del dato trasformato e della libreria avrebbe potuto consentire il recupero del valore originario. L’effetto riguarda la protezione del dato, distinto dalle autorizzazioni necessarie a raggiungere l’archivio.
Parametri condivisi e derivazioni locali
Ulteriori connettori distribuiti riutilizzavano parametri costanti. In Infantia/Profim era descritta anche una derivazione del materiale per i messaggi da identificatori hardware leggibili localmente.
Un altro processo che avesse ottenuto quelle informazioni avrebbe potuto ricostruire il materiale richiesto. L’uso di un algoritmo standard non protegge da solo una chiave ricavabile dagli stessi elementi accessibili al soggetto non autorizzato.
Prerequisiti e condizioni
- Accesso al dato protetto e al componente necessario a ricostruire i parametri.
- Disponibilità degli identificatori usati per le derivazioni locali.
- Possibilità di raggiungere l’archivio o il flusso interessato.
Impatto potenziale
Il possesso dei dati protetti e dei componenti con i parametri avrebbe potuto consentire la ricostruzione della trasformazione e il recupero di informazioni in chiaro. Il riuso di chiave e IV avrebbe potuto rendere riconoscibili uguaglianze tra dati cifrati. Eventuali modifiche accettate sarebbero dipese anche dai controlli di integrità del singolo flusso.
Indicazioni di mitigazione
Adottare una gestione delle chiavi adeguata e meccanismi che assicurino riservatezza e integrità. La migrazione deve comprendere anche i dati protetti con i precedenti schemi.
- Rimuovere chiavi segrete costanti dai componenti distribuiti.
- Usare chiavi ad ambito limitato, IV o nonce adeguati e autenticazione del contenuto.
- Evitare derivazioni basate esclusivamente su identificatori leggibili dall’ambiente.
- Migrare i dati esistenti e controllare la gestione dei vecchi formati.
Stato della correzione
Risoluzione dichiarata dal fornitore
Il fornitore ha comunicato la risoluzione delle vulnerabilità comprese in questo advisory. Il ricercatore non ha potuto verificare le patch, poiché il fornitore non ha offerto questa possibilità. La risoluzione resta pertanto una dichiarazione del fornitore e non una verifica indipendente del ricercatore.
Fonte e aggiornamento
Documentazione tecnica di ricerca Phronesis, Venere e Infantia/Profim del 10 luglio 2026, limitata ai finding autorizzati per questo advisory. Le descrizioni riguardano le condizioni precedenti alle correzioni dichiarate dal fornitore.
Aggiornamento della scheda: 3 novembre 2026.
Metodo e divulgazione
La scheda descrive le condizioni documentate nella ricerca sui componenti e sugli artefatti del software. I possibili effetti dipendono dai prerequisiti e dai controlli indicati; lo stato della correzione è riportato separatamente. Sono pubblicati soltanto i finding con pubblicabilità confermata, senza credenziali, chiavi o istruzioni di sfruttamento.
Per riscontri tecnici, indicazioni sulle versioni corrette o richieste di rettifica: contatta l’Osservatorio.